Sono uno “Scrum Doctor”
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Con un pizzico di orgoglio e “poca modestia” vi pubblico il Tweet con cui i Barbarians annunciano la mia convocazione. Qualcuno di voi mi ha chiesto ti tenerlo informato sulle mie prossime partite… bene, ci vediamo domenica 26 maggio a Twickenham.
Un abbraccio, Andrea
Una giornata come le altre
Ciao a tutti,
Venerdì scorso, per la prima volta nelle mia carriera non ho atteso la convocazione con la Nazionale, con quella trepidazione e con un po’ di emozione che ha caratterizzato tutta la mia carriera agonistica. Il motivo lo sapete, dopo il 6Nazioni ho deciso di lasciar spazio ai giovani e di dire addio, con il record 103 presenze, alla maglia azzurra. Oggi però come vi dicevo al quel sentimento di piccola ansia che un po’ mi investiva ogni volta che c’era una convocazione si è sostituita un po’ di nostalgia. Una cosa a cui dovrò fare l’abitudine e attraverso cui credo sino passati tutti gli atleti che per un motivo o per l’altro hanno detto “basta”.
Il difficile, lo sapevo, sarebbe stato superare questi momenti e quelli che verranno, senza cedere alla tentazione di ricominciare. Per questo e per altri motivi non ho intenzione di fermarmi e di vivere di ricordi, bellissimi certo, ma pur sempre ricordi. Quello che ho fatto con e per il rugby rimane e io voglio andare avanti. Detto questo non posso però fare a meno di constatare come nei 30 scelti dal CT Brunel ci sia l’intenzione di voler utilizzare questo tour estivo per testare qualche elemento nuovo e interessante come: Marco Bortolami, Matias Aguero, o Valerio Bernabò…. hahaha sto scherzando ovviamente.
Scherzi a parte è giusto che in occasione di un evento come il Torneo sudafricano il Commissario Tecnico Brunel provi alcuni giovani affidandosi anche all’esperienza di qualche giocatore che di anni ne ha qualcuno in più, in modo da creare una spina dorsale solida su cui inserire le nuove leve. Sarà strano seguire la Nazionale dallo schermo TV, ma faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti i nostri Azzurri e sono sicuro che anche in questo Tou estivo riusciranno a confermare i passi avanti visti nel 6Nazioni e magari fare ancora meglio.
Un Saluto, a presto, Andrea
Barbarian al 100%
Se, ce ne fosse stato, davvero, bisogno è arrivata la conferma ufficiale che ci sarò anche io nelle fila dei Barbarians contro l’Inghilterra e i Lions il 26 maggio e il 1 giugno prossimi.
Davvero un bel regalo di compleanno e un grandissimo riconoscimento quello che il Club a inviti più famoso del mondo mi ha fatto, concedendomi, di chiudere la stagione che mi ha visto dare l’addio alla Nazionale incontrando nientemento che i British & Irish Lions, forse l’ultimo, prestigioso, tassello che mancava alla mia carriera agonistica.
Inutile dire che sono contento ed emozionato di essere, assieme a Sergio Parisse, Leo Ghiraldini, Castro e Ale Zanni, il quinto italiano che vestirà la maglia a strisce bianconere in questo tour. Un’ulteriore conferma di come il rugby italiano stia pian piano guadagnando considerazione e prestigio a livello internazionale e stia raccogliendo i frutti di un lavoro di tutto il movimento, FIR in testa.
La strada da percorrere è lunga ma sono sicuro che l’impegno sarà al massimo da parte di tutti. Pero ora non mi rimane che ringraziare tutti per il sostegno che mi date sempre e promettervi che, come sempre, darò il massimo in campo per fra fere bella figura al mio Paese.
Un abbraccio, Andrea
Di nuovo in campo
vi chiedo scusa per il silenzio di questi ultimi tempi, ma, come vi ho scritto anche qualche giorno fa, sto organizzando un po’ di belle sorprese, anche per voi.
Intanto, non mi dimentico di essere un giocatore di rugby e quindi faccio quello che, fino a questo momento mi è riuscito molto bene. Dopo un bel po’ di tempo che non giocavo con il mio Club, sono tornato in campo nel derby contro la Stade Français.
Sono partito dalla panchina e mi sono fatto 35 minuti in campo. Per me è andata molto bene, peccato che il risultato finale non ci abbia premiato. Lo Stade ha sentito molto di più lo spirito della partita e si è portato a casa il match. Per quanto ci riguarda, forse, la consapevolezza di essere già qualificati per i play-off ci ha fatto scendere in campo un po’ scarichi. Adesso, però, sarà molto difficile affrontare i quarti di finale visto che, molto probabilmente, dovremmo giocarli in trasferta o casa del Castres o a Tolosa.
Come dicevo, personalmente, ho avuto ottime sensazioni, sono molto contento poiché ho giocato bene, considerando che erano quasi tre mesi che non vestivo la maglia del Racing e che era la prima partita dopo la vittoria contro l’Irlanda al 6Nazioni.
Con queste belle notizie vi mando un grandissimo saluto e rimanete sempre connessi perché il Barone tornerà presto far parlare di sé.

